L’idea era quella di donare allo spazio una sorta di veste officina, magazzino della pizza. Il compito affidato ad Ebcreazioni è stato solo quello di rendere tutto su carta.




Situato a ridosso del centro storico di Albano, il Ristorante-Pizzeria Beccofino vive da oltre vent’anni di propri prodotti ottimi e gustosi; con la proprietà si sono studiate insieme le necessità di restyling. Uno spazio da riconfigurare, nell’area ingresso, ponendo rimedio soprattutto al riverbero del locale, e rivedendo un po’ tutto lo spazio sedute, compresi gli esterni.
Il riverbero nei locali, è un problema che attanaglia molti spazi pubblici con destinazione enogastronomica. Spesso questi sono nati dentro fabbricati i cui materiali costruttivi non permettono la dissipazione del suono, o meglio del rumore che nasce nel momento in cui vi è un affollamento. La fono-impedenza, utile in molte altre situazioni, qui con cemento ed il ferro strutturale, ma ancora vetro e materiali lapidei a cellula chiusa, diventa la peggior nemica della dissipazione del suono. Per questo nelle scelte progettuali l’idea deve essere sempre corredata di tutti quegli aspetti che vanno a mitigare problematiche future, come il riverbero stesso.


Il progetto era quello di creare una sorta di Officina, Magazzino della Pizza, d’altronde gli spazi nel passato furono questo: cantine divenute magazzino, poi supermercato ( il I° ad Albano ad inizi anni 80) per poi divenire pizzeria. L’intervento principale avrebbe avuto la zona cassa e bancone spostata nella zona sinistra dell’ingresso; in una prima idea avrebbe configurato al suo posto la preparazione delle pizze con cucina a vista. La II idea, invece avrebbe aumentato la capienza dei posti a sedere, creando un palchetto al posto sempre dell’attuale zona bancone/cassa, creando ulteriore elemento per contrastare il riverbero. In ambo i casi reso l’ingresso assai più scenografico. Il progetto prevedeva un dettagliato studio delle pareti verticali e dei soffitti: le prime, rivestite in pietra a cellula chiusa, e intonaci a cemento, si sarebbero rivestite con uno “strato cuscinetto” diventando soluzione tecnica e arredo. Il legno, nei suoi spessori e materiali fonoassorbenti occultati. Ed ancora altro legno che diventasse ornamento e arredo a soffitto, lavorando nei controsoffitti sempre al loro interno con sistemi di fono-assorbenza adeguatamente calcolati. I pavimenti trattati con vernici industriali a ricordare una vecchia officina. Poi tutto il resto, compresi i rivestimenti esterni a donare una nuova veste ad una realtà che continua a vivere e che, in quota parte, ha assorbito le idee discusse, come immagini che seguono.
